Ha fatto il giro del web la foto postata su Facebook da Shona Carter-Brooks che al suo matrimonio ha legato il figlio di appena un mese alla coda del suo abito nuziale. L’immagine, ha destato disapprovazione in molti utenti che hanno invitato i servizi di protezione dell’infanzia ad effettuare dei controlli. Di fronte alle numerose accuse, Shona Carter-Brooks si è difesa sostenendo che il bimbo era “protetto da Cristo” e che grazie a ciò loro sono liberi di fare “ciò che vogliamo“.

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