CINEMA: RUFFINI, NEL MIO FILM RISPONDO A POLEMICHE DAVIDL’attore livornese ha presentato oggi il suo secondo film come regista, dopo il successo al box-office di Fuga di cervelli. Con lui, alla presentazione sono stati presenti Frank Matano, Scintilla (Gianluca Fubelli), Nina Senicar, Chiara Francini e con la guest-star Pupo. C’è grande attesa per l’uscita in sala del prossimo 9 ottobre; la Medusa infatti lo farà circolare in oltre 400 copie.

“Se abbini la risata con la commozione allora fai un gran gol”. Paolo Ruffini, al secondo film come regista dopo il successo al box office di Fuga di cervelli. Infatti sta aspettando spasmodicamernte il responso del box-office di giovedì sera in modo che il produttore Maurizio Totti della Colorado Film, dopo aver visto gli incassi con la sofisticatissima e costosa applicazione in cui si possono vedere gli incassi di tutta Italia, lo chiami per un altro film. E se andrà bene, ha promesso che si farà un nuovo tatuaggio con la faccia di Pupo.

Oggi l’attore livornese ha presentato a Roma il suo secondo film dietro la macchina da presa, Tutto molto bello, che lo vede tra i protagonisti insieme a Frank Matano, Scintilla (Gianluca Fubelli), Nina Senicar, Angelo Pintus, Chiara Francini, Paolo Calabresi e con la guest-star Pupo. C’è grande attesa per l’uscita in sala del prossimo 9 ottobre; la Medusa infatti lo farà circolare in oltre 400 copie.

In Tutto molto bello Ruffini è Giuseppe, un impiegato dell’Agenzia delle Entrate che sembra avere tutti contro; lil padre della moglie Anna (Chiara Francini), da cui sta per avere un bambino, non lo può vedere dopo che lui gli ha rifilato una salatissima molta alla loro attività commerciale, un negozio di scarpe. E in più gli ha pure messo incinta la figlia. In ospedale, davanti alla culla dei neonati, la sua strada s’incrocia con Antonio (Frank Matano), 28 anni, che è scanzonato e generoso e lo conduce in una serie di esilaranti avventure a cui si unisce anche Eros (Scintilla), cantante quarantenne fallito.

Il titolo già sprigiona ottimismo. “Era una frase che diceva anche Bruno Pizzul nelle telecronache – dice Ruffini, ed è un titolo a cui tengo molto. Tutto molto bello è una frase che si può dire sia ironicamente – quando ti si buca una gomma in autostrada – sia col cuore. In questo momento ho bisogno di parlare di bontà e felicità perché il nostro lavoro è quello di migliorare la vita della gente”.

paolo-ruffini-tutto-molto-bello-con-frank-matanoCi sono dei riferimenti alla commedia statunitense. “Sono cresciuto con Bud Spencer e Terence Hill, I Goonies e Un biglietto in due. Ed è a questo film, con Steve Martin e John Candy, che sono particolarmente legato”.

Una new entry inaspettata è quella di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, alla sua prima esperienza cinematografica: “Quando Ruffini mi ha chiamato mi trovavo all’outlet di Incisa e stavo in fila con un gruppo di giapponese. Inizialmente l’avevo confuso col direttore di Rai 3”. E poi ha aggiunto: “Abbiamo iniziato una trattativa che è subito saltata per un problema di soldi. Mi ero accorto che avevo chiesto circa la metà del budget del film e Paolo invece mi voleva far fare il film gratis”. Si sofferma poi sul titolo: “Indica qualcosa di esplicativo della mia vita. A 25 anni ero miliardario, a 35 indigente. Però al tavolo sono stato un giocatore serio non un coglione che si va a rovinare non sapendo che si rovina. Se un fan mi rompe la scatole mentre sto a giocare, lo mando a cacare”. Tutto molto bello può riguardare anche la vita sentimentale di Pupo: “Ho una moglie da 40 anni e una compagna da 25. Quindi ho una relazione da 65 anni. Peccato che ho solo 59 anni”.

tutto-molto-bello-per-paolo-ruffiniNon poteva mancare un riferimento a Sophia Loren e alla tempestosa serata della premiazione dei David di Donatello, soprattiutto ora che l’attrice ha da poco compiuto 80 anni. “Il David non è stata una disavventura – incalza Ruffini – è da quel polverone ne sono uscito pulitissimo”. Ci pensa allora Pupo a tirarlo ancora in ballo: “Ero a Mosca a inaugurare con Sophia Loren un negozio e le ho detto che dovevo fare un film con Ruffini”.

Per Chiara Francini quello di Anna sembra un personaggio più ‘normale’ rispetto a quelli precedentemente interpretati. “Stavolta sono una ragazza della porta accanto – ha aggiunto l’attrice – e poi per me è stato emozionante il momento in cui ho tenuto un neonato in braccio”.

Frank Matano, che aveva già girato anche Fuga di cervelli, sembra essere per Ruffini quello che Ceccherini è per Pieraccioni. E rivela: “Si, Paolo ogni tanto si incazzava perché ho improvvisato e non ho imparato le battute”. E Ruffini non si fa sfuggire l’occasione per lanciargli l’altra bordata. “La sceneggiatura la sta leggendo adesso”. E ad un certo punto Matano si è trasformato in Heidi: “Mi sono trovato da Dio perché mi sono sentito sempre un po’ Heidi”.

In attesa del responso di giovedì 9, quando Totti con le sue sofisticatissime apparecchiature alla 007 saprà gli incassi che determineranno il destino di Ruffini regista, Pupo si lancia in una profezia: “Questo film sarà un successo”. E a quel punto Paolo Ruffini dovrà trovare lo spazio per un nuovo tatuaggio.

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