Ragazzi, il primo cellulare costava ben 4000 dollari, robetta eh? Nel 1984 uscì appunto il Motorola DynaTAC 8000X e fu il primo telefonino per il consumo “di massa”.

motorola_dynatac

Te ne rendi ‘onto? Veniva considerato “di massa” quando te lo regalavano alla modica cifra di 4000 dollari… Infatti volevo vedere chi ce l’aveva!

Dobbiamo aspettare cinque anni prima che la Motorola facesse un telefono più accessibile di costi e di dimensioni.

Si chiamava MicroTAC, in effetti era più piccino ma ora, chiamarlo “micro” forse è un po’ eccessivo… Il MicroTAC aveva uno sportellino che copriva i tasti e un mini display da due righe.

MicroTAC

Da quel momento, si pensava che la vera sfida del futuro fosse quella di creare dispositivi sempre più piccoli… Tutti sappiamo com’è andata a finire!

Come spesso accade con le previsioni, ci si può sbagliare. Infatti oggi il cellulare si utilizza per tantissime funzionalità, TRA cui quella di telefonare. Questo non si capì al tempo.

Negli anni ’90 ovviamente non esisteva il concetto di smartphone o internet… Già il touchscreen era il top per quei tempi!

Nella seconda metà degli anni ’90 la Motorola viene spodestata gradualmente dalla Nokia; nel 1996 esce il primo palmare, il Nokia 9000 Communicator, schermo più ampio e tastiera Qwerty.

Il boom del mercato dei cellulari avviene nei primi anni 2000.

La svolta si chiama Nokia 3310, forse il telefonino più venduto di sempre. Con l’uscita del 3310 nasce una nuova concezione di cellulare: non c’è più lo sportellino, tasti maneggevoli, display di grandezza accettabile e un gioco che ha fatto sognare grandi e piccini: Snake.

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Nel 2002 negli Stati Uniti nascono i primi cellulari con internet.

Ma la grande rivoluzione avviene nel 2007, quando Steve Jobs presentò il primo iPhone.

Da quel momento siamo diventati tutti molto più social. Il cellulare serve sì, per chiamare e mandare messaggi, ma soprattutto il cellulare verrà utilizzato per navigare su internet, mandare e-mail, fare fotografie, cazzeggiare su Facebook, ecc…

La necessità quindi di ridurre le dimensioni non c’è più, anzi, i cellulari hanno schermi sempre più grandi, nascono i tablet…nascono cellulari che sembrano tablet, chiamati phablet. Insomma, non ci si capisce più nulla, una corsa al consumismo, a chi inventa la App più figa, fino all’ultima sfida: creare dispositivi sottili o leggeri.

 

Ma quale sarà la prossima innovazione?

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