Il significato del nome è “Onestà”: inventata dal giovane sviluppatore saudita  Zain al-Abidin Tawfiq, è l’applicazione con più download in 25 paesi anche grazie alla sua semplicità, ma occhio al bullismo!

Il giovane sviluppatore saudita Zain al-Abidin Tawfiq nel 2015 progettò un sito di nome Sarahah, creato per facilitare le comunicazioni tra dipendenti e datori di lavoro: “onestà” per l’appunto.

Tuttavia, come leggiamo su Mashable, il progetto iniziale andò ben oltre le aspettative e soprattutto, oltre il target iniziale, diventando una vera e propria moda tra i giovani americani e, piano piano, di tutto il mondo: i ragazzi lo usano infatti fuori dall’ambito lavorativo.

Ad oggi, secondo il Financial Times, Sarahah è l’app più scaricata in 25 paesi con numeri da capogiro: 15 milioni di utenti registrati e 5 milioni di download.

Ma come funziona? La registrazione è molto semplice: sono sufficienti pochi passaggi per iscriversi ed entrare nel vivo dell’attività. Ancora più facile è il passaggio successivo: basta semplicemente cercare gli altri utenti del proprio elenco di contatti ed inviare loro brevi messaggi anonimi “costruttivi” (come puntualizzato dall’applicazione stessa), che anche loro possono inviarci.

Le novità di Sarahah sono, paradossalmente, il suo minimalismo (è un’app con pochissime e semplicissime funzioni) ed il suo anonimato, dato che non è in alcun modo possibile risalire agli autori dei commenti.

Pro e Contro: i pro di quest’app consistono sicuramente nella sua intuitività e semplicità, oltre nel fatto che essa rende possibile sapere ciò che gli altri pensano di noi, sebbene in forma anonima. L’anonimato, per l’appunto, che di per sé costituirebbe un altro dei vantaggi dell’applicazione, potrebbe tuttavia costituire un’arma a doppio taglio.

Nonostante, Sarahah inviti i propri utenti a lasciare un “messaggio costruttivo”, i potenziali abusi sono, come per ogni fenomeno web, infiniti: purtroppo è possibile che si verifichino degli spiacevoli episodi di bullismo.

 

 

 

 

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