Un cielo splendidamente rosso sulla Lombardia, con nuvole che parevano disegnate da un artista con un pennello, ha ovviamente destato la curiosità di tutti noi: impossibile, infatti, non chiedersi spontaneamente se lo spettacolare scenario di ieri fosse causato dall’inquinamento atmosferico o da altri fattori poco salutari.

«No, erano nubi troppo alte che stazionavano verso il limiti della stratosfera e l’inquinamento in questa caso non è la causa del loro effetto spettacolare», risponde Maurizio Maugeri, fisico dell’atmosfera dell’Università di Milano.

Secondo lo studioso, come riporta Corriere.it, il “merito” del fenomeno sarebbe da attribuire all’umidità: “Si è creata una condizione particolare dovuta alla diffusione del vapore acqueo – precisa Maugeri – per cui la luce del sole al tramonto attraversando i cristallini produceva colori e disegni straordinari simili alle nubi lenticolari che però in genere si presentano separate. L’inquinamento agisce a livelli più bassi e poi negli ultimi giorni una ventilazione discreta sulla Val Padana ha abbassato i livelli inquinanti, quindi non può generare conseguenze simili”.

Tuttavia c’è anche un’altra tesi, che in parte si discosta da quest’ultima, ed è riportata da Il Post: stando a questa versione,  il Föhn, lo stesso vento caldo con raffiche abbastanza intense che ha aiutato a soffiare via un po’ d’inquinamento dalla pianura Padana, avrebbe poi iniziato a spirare dalle Alpi occidentali soffiando verso est, contribuendo dunque a spingere i fumi e le impurità nell’aria causate dai grandi incendi in Piemonte verso oriente.

Oltre ad accrescere il fuoco degli incendi, il vento avrebbe sollevato impurità e ceneri per poi trasportarle per centinaia di chilometri dal Piemonte verso la Lombardia e il Veneto.

La presenza di un talmente alto numero di particelle negli strati bassi dell’atmosfera avrebbe dunque aumentato i fenomeni di diffusione ottica, infiammando, se possibile, ancora maggiormente le tonalità del tramonto.

La stessa cosa sarebbe avvenuta nel Centro Italia, specialmente nei pressi di Roma, dove i venti avrebbero trasportato parte delle impurità provocate nell’ atmosfera dagli incendi dei boschi in Corsica.

Pure la polvere desertica, originariamente proveniente dall’Africa e sospesa da settimane sull’oceano Atlantico, stando sempre a questa tesi, ci avrebbe messo del suo, aumentando il fenomeno di diffusione.

La presenza di polveri sottili (PM10) da giorni presenti nella pianura Padana, e causate dall’inquinamento delle automobili e dei riscaldamenti, avrebbe contribuito, a parere della seconda versione, ancora di più ad infuocare il tramonto di ieri!

E voi? Cosa ne pensate? Chi ha ragione?

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