Frances McDormand vince l’Oscar come Miglior attrice protagonista per il film Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Dopo aver ritirato il premio sul palco, McDormand ha pronunciato un discorso davvero imprevedibile ed applaudito.

«Mettetevi comodi perché ho un po’ di cose da dire», ha ammonito, per poi invitare tutte le donne della platea candidate a un Oscar ad alzarsi in piedi.

Rivolgendosi a Meryl Streep ha esclamato: «Meryl, if you do it, everybody else will», «Se lo fai tu, lo faranno tutte».

La celebre collega si è alzata, imitata da tutte le altre nominate.

McDormand ha poi chiosato così:

«Tutte abbiamo storie da raccontare e progetti da finanziare. Non parlateci di questa cosa alle feste di stasera. Invitateci nel vostro ufficio tra un paio di giorni o venite al nostro, come credete meglio, e vi diremo tutto. Ho due parole prima di lasciarvi stasera, signore e signori: INCLUSION RIDER »

“Inclusion rider”, per l’appunto, consiste in una clausola, conosciuta dalle persone del settore del cinema, che gli attori possono decidere di apporre all’interno dei loro contratti al fine di avere la garanzia che la troupe e il cast del film al quale prenderanno parte (quello cui si riferisce il contratto) si conformi ad un determinato livello di inclusività.

Come viene detto qui da molti addetti ai lavori, tale clausola garantisce la presenza di donne, persone di colore e altre persone che di solito sono sottorappresentate.

Poco dopo averla menzionata sul palco, McDormand ha esplicato anche “dietro le quinte” a cosa si riferiva con “Inclusion Rider”.

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