Fonte: https://www.tate.org.uk/press/press-releases/christian-marclay-clock
Installation View.
Tate Modern
13.09.2018

Esiste un film che dura ben 24ore.

Forse lunghino anche per i cinofili più accaniti, anche se in verità stiamo parlando di una installazione artistica di Christian Marclay presso la Tate Modern fino al 20 gennaio.

“The Clock”, nome del lungometraggio, raggruppa diverse scene di film nei quali si vedono orologi di qualsiasi dimensione e provenienza che segnano sempre l’ora giusta (quella reale, avete capito bene) quando vengono proiettati.

Anche di notte: gli organizzatori hanno infatti previsto 3 aperture notturne straordinarie al fine di permettere agli interessati di vedere interamente la totalità dell’installazione di Marclay.

Si tratta di una spaventosa opera di montaggio (più o meno 12mila frammenti diversi montati insieme) con all’interno spezzoni di film quali “Matrix” e “Pulp Fiction” e serie tv di periodi diversi.

Ad ogni modo, orologi e non solo: sono anche state accostate delle scene  collegate reciprocamente in modo originale: per esempio, una porta che si chiude in un film degli anni Novanta viene riaperta in uno degli anni Sessanta pochi secondi più tardi.

«Guardare letteralmente le lancette girare per 24 ore può sembrare una tortura. Ma “The Clock” genera una strana dipendenza, e capita spesso che i visitatori/spettatori restino a guardarlo più a lungo di quanto avevano previsto» scrive Holly Williams in un articolo del New York Times.

L’opera verrà proiettata per intero (con speciale apertura notturna delle Tate Modern) il 3 novembre e l’1 dicembre.

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